Lacocio.it

 

Lacocio.it <<   >> Portogallo - >> >> >> >> >> >> 7° Giorno >> >> Ultimo Giorno

Tempo 19-27 Luglio 2003
Spazio Portogallo
Coordinate Tavira

Il viaggio è anche fatto di un itinerario di umori. Una sorta di mappa emozionale che ha alcune tappe obbligate alle quali si sovrappongono, più o meno familiari, le sfumature e le sensazioni che ogni luogo regala. In questo caso, il tappeto erboso sul quale si adagia il cuore è quello della nostalgia. Siamo nel luogo, ma pensiamo già a quando non vi saremo più. E' quasi un paradosso, ma il piacere di stare e vivere e respirare dentro alla nuova realtà è così forte ed inebriante da rendere il distacco già presente. Siamo ad un passo dalla vettà più alta, dalla cui cima, ad occhi chiusi, tutt'attorno è solo silenzio assoluto.

7° giorno - 25 Luglio 2003
A piedi.
La notte è stata caldissima, la stanza un bagno turco. Il calore depositatosi sui tetti durante il giorno precedente, insieme all'assenza di una apertura verso l'esterno hanno saputo regalarci la sofferenza dovuta alle alte temperature che non avevamo provato fino ad ora. Eppure non dispiace.
Di buon'ora andiamo a fare colazione al piano di sotto. Un certo numero di tavoli apparecchiati ci attende. Caffè lungo, marmellata e burro, pane un po' burbero. Non ci soddisfa mica, ma tenendo conto che dobbiamo andare a stenderci al sole, è più che sufficiente.
Non sappiamo ancora che stiamo per affrontare a nostra insaputa una piccola follia. Per andare al mare, abbiamo appunto bisogno di andare a mare, ma poichè non vogliamo spostare la macchina, decidiamo di andare a piedi fino al molo. In effetti sono un paio di chilometri e di buon mattino non abbiamo nessun problema, se non dover camminare lungo il ciglio della strada, con le auto che talvolta ci sfrecciano vicine, con il rischio di fare da bersagli. D'altro canto, ci godiamo le enormi saline, gli uccelli che camminano lungo i lembi di terra che le attraversano, alcuni trampolieri che sostano in mezzo alle acque salate. La superficie delle acque rimanda riflessi.
Giungiamo finalmente al "traghetto", anche se il termine è non adatto. Infatti la traversata assomiglia molto di più a quella di Caronte, su una sorta di autobus a 2 cilindri a forma di barca. Fortuna vuole che la sponda opposta disti non più di due chilometri, in cinque minuti siamo dall'altra parte. C'è una strada pedonale che attraversa l'intero isolotto. Ci fermiamo ad una delle prime spiagge e lì stiamo, fino al primo pomeriggio. Il mare mantiene la sua temperatura personalmente fredda, o forse è solo impressione, ma in Portogallo non farò il bagno. Dopo la quasi insolazione, ci premuriamo di rifocillarci ad uno dei chioschetti limitrofi. Macedonia di frutta e crepes, accompagnati da acqua. Quasi essenziale.
Il ritorno verso la terraferma ci porta alla prova del fuoco. Alle 17 il percorso a piedi del mattino arde insieme alla nostra pelle. Le auto continuano a sfrecciare e solo la perseveranza e la speranza di una doccia rilassante ci sostengono.
Breve sosta in camera e quindi ci appropinquiamo dall'altra parte della cittadina, quella dall'altra parte del fiume. Ci smarriamo di proposito per le stradine della cittadina, dove incantano le case dai tipici tetti a punta.
Poi si fa l'ora di andare al cinema, il film è appropriato, "L'appartamento spagnolo" dove si mescolano culture, lingue, modi di dire, giovinezza, quella fiamma, sottotitoli e la sensazione che non poteva aspettarci un film diverso, all'interno della 4a Mostra De Cinema Europeu. Nel frattempo si fa mezzanotte e l'unico posto che ci accoglie è un bar. Comunque una variazione alla dieta del luogo.

DSCN6039.JPG
Aaahhh
DSCN6040.JPG
Lei pensa
DSCN6041.JPG
From
DSCN6042.JPG
Miraggio
DSCN6043.JPG
Dentro
DSCN6044.JPG
Tramonto
DSCN6045.JPG
Cinematografo


>> >> >> >> >> >> 7° Giorno >> >> Ultimo Giorno

© Inside Lacocio.it