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tempo...
Tempo Natale 2004
Spazio Spazio_tempo
Coordinate IcsIpsilonZed
Scendo le scale che portano in cantina. Papà mi ha detto Vai
a prendere una bottiglia di vino ed io sono sceso, anche se quel luogo
mi fa paura. Anzi, non tanto la cantina, ma il tempo, lunghissimo, che
attraverso per arrivare fin lì. Il fiato, gradino dopo gradino, assume
nuova dimensione sonora. E' quasi un mantice che si apre e chiude. Quasi
corro, fino a quando non raggiungo l'interruttore della luce. Ce l'ho fatta.
La porta della cantina, la spalanco, lasciando alle mie spalle il gracchiante
cigolio dei cardini. Le bottiglie sono in fondo, dietro la libreria stracolma
di volumi che nessuno leggerà più. La prendo e volto le spalle, per tornare
su. Indugio su uno spigolo, visibile, sulla destra. Lo noto perchè di metallo
e riluce, sotto la debole luminescenza della lampadina. Sposto le scartoffie
che lo ricoprono. Sotto un cassone, di cartone, robusto, all'apparenza.
Curioso, non l'avevo mai notato. Chissà cos'è, mi domando, mentre la risposta
è lo scatto secco delle due sicure, anch'esse di metallo.
Dentro...un registratore e nastri, decine e decine, senza custodie,
senza titoli. Nastri da 45, 60, 72 e 90 minuti. Anche una da 120, ma
è un pezzo unico, verde. Premo il tasto Play ed
il motorino entra in funzione. Il mangianastri sta lì a mostrarmi di
essere ancora in vita. Prendo il primo nastro che mi capita sotto mano
e lo metto dentro. Premo di nuovo Play. Un fruscio e poi...
EEEEEEEEEEE
Ma che cazzo... e poi realizzo,
il citofono interno. Rispondo.
Che fai ancora lì? Ti sei perso?
No, no, arrivo, è che non trovavo le bottiglie
di rosso mentendo
Sbrigati
Sbrigati, sa dirmi. Ok. Mi sbrigo. Premo
Stop. Chiudo
la porta con la bottiglia in mano. Chiudo alle mie spalle le esitazioni
e la coscienza. Volo, in alto, sono già a tavola. Il pensiero non
mi da tregua. Una parte di me diviene liquida, eterea, sublima
attraverso i muri. Sono di nuovo lì, in ascolto. Non c'è più tempo
e luogo, fino alla prossima necessaria interruzione. Ma per adesso,
sono di nuovo lì, senza tempo...
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