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Tempo 02 Gennaio 2005
Spazio Catania
Coordinate Achab Cafè

Domani si parte. Ebbene, sì. Altro ritorno che ha presupposto una partenza. Non è che ci pensi tanto, poi. Ogni moto a luogo presuppone il desiderio di andare, mettendo distanza tra due punti. La traiettoria è segnata. Se è la prima, se serve a capire, a dare un senso all'esistenza, se è il motivo per associare al pensiero una azione equivalente.

Se è tutto questo, allora, che la notte abbia il tempo di un respiro. Dunque, vincendo l'ostinazione della pigrizia, cerchiamo i Tellaro, incominciando dalla segnalazione di un amico. Poi la rete. E segue la serata ed il palco. Fino a quando la notte si chiuderà nel battito del cuore, delle ciglia.

Il concerto inizia a mezzanotte, circa. Andiamo avanti per un'ora. Ascoltiamo attenti. Cerchiamo di andare oltre il volume spinto dalla cassa accanto. Di andare oltre il primo ascolto, che è per noi l'unico. Ci aggrappiamo alle melodie, che vanno e vengono.
Sono acerbi i Tellaro, quanto basta a capire la loro intenzione. Si divertono, davanti agli amici e concittadini. Si divertono come è giusto che sia quando si fa ciò che si vuole, lungo una strada che si fa guidare. La voce è densa, robusta. Si incolla ai muri, sembra di stare in qualche club, altrove, molto distante. E' un gioco di specchi, che mescolano elettronica e chitarre, lungo linee di basso sottili. Siamo corde anche noi. Vibratili e traverse. Sembra di stare altrove, appunto. Ma siamo solo all'ombra del liotro. Ricordatevelo.

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Assieme
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Light on
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Minchia
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Noi
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Taliannu
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Correl'azione
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Notturnamente
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Voce


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