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Miller
Tempo 16 Marzo 2007
Spazio Radio Popolare
Coordinate Milano
Il viaggio, un attimo che scorre accanto. Di cosa sia fatto, è sempre una
questione personale. Complessa, per la verità.
Io dico che il viaggio è svegliarsi al mattino e prendere parte ai giochi
del mondo. Quindi, anche preparare il caffè, prendere il burro dal frigo,
lavarmi la faccia, salutare, guardare negli occhi, litigare, sorridere,
fare benzina, decidere di andare o non andare, stabilire cosa sia giusto
o no, indignarmi, voltarmi dall'altro lato, ricordare un evento del passato,
pensare al futuro, a quello che saremo, un bacio, curiosità, la musica...
Scordavo, da un po' anche Radio Popolare, che tante volte sorprende la
mia voglia di adagiarmi, scuote la mente sballottata quotidianamente dalle
migliaia di informazioni e fatti che si verificano e dei quali qualcuno
ha deciso tutti gli umani devono sapere.
Io ho però esercitato il libero arbitrio e scelto Radio
Popolare per fare
ordine nel mare ventoso del quotidiano. Ed oggi Radio Popolare ha chiamato
a raccolta i Virginiana Miller, nell'Auditorium
Demetrio Stratos. Suonano
per il network e suonano per noi 100 fortunati cristiani che abbiamo potuto
accedere.
I nostri non si risparmiano, hanno energia,
ci intrattengono per lunghi 51 minuti in diretta, lasciando sulla strada
le migliaia
di km che gli
ascoltatori percorrono tra le città, gli svincoli, le circonvallazioni,
le periferie, oppure sul divano, in cucina, a letto, con la luce spenta,
ad occhi chiusi, al telefono, in balcone. Mi emoziona pensare che siamo
tutti legati dall'ascolto, tutti assieme, ognuno con
il suo carico
personale di cazzi
propri, a cercare
in quelle parole un senso, un ricordo, una lacrima, una risata tra i
denti, un amico, una donna, un modo di essere. Alla fine, c'è l'appendice,
solo
per chi è dentro l'auditorium, altri pezzi dal vivo che non vanno in
diretta, per i testimoni di una serata da tutti voluta. I testimoni
esistono per
ricordare, perpetrare, affermare che qualcosa è accaduto, secondo una
certa linea, un certo disegno, un avanzare ben disposto di fatti.
I testimoni
scrivono la storia, senza saperlo. Per loro, è semplice vita.
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