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Tempo 15-18 & 20-25.04.2004
Spazio CRT Salone
Coordinate Via Dini, 7 - Milano

Italia - Brasile 3 a 2 & Maggio '43
Autore
Davide Enia

Davide Enia, per chi non lo conoscesse, è un cantastorie. Di quelli moderni, che parlano dei nostri tempi, dei nostri vizi, della vita di tutti i giorni.
Lo fa in compagnia di due fedeli compagni di viaggio, chitarra e percussioni.
Lo fa con la parola, con l'uso del dialetto, il palermitano, senza nascondersi dietro vuoti stereotipi. Insomma, per chi vuole intendere, lui parla.

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Ed è facile lasciarsi trasportare - in Italia - Brasile 3 a 2 - alla sequenza di giorni che nell'82 ci portarono, tutta l'Italia e viva l'Italia, ad una coppa del mondo alla quale non ambivamo affatto. E nel frattempo succede di tornare indietro, nella storia, durante prima e dopo le guerre, nelle storie di persone che operano scelte, nella dignità che l'essere umano cerca di ritagliarsi ogni giorno, nella difficoltà di non soccombere agli altrui e personali egoismi. Giocatori di calcio che giocano per vivere e giocano per vincere, per restituire coraggio e voglia di riscatto.

E si ride e si ammutolisce di commozione, all'ascolto, di una lingua che dipinge ogni emozione quasi fosse vento e mare e tempesta.

Sembra poi di essere a Palermo e di vivere a Palermo sotto le bombe in Maggio '43. La famiglia che si stringe attorno ai bisogni quotidiani, ai rapporti duri e sottili che nascondono il profondo legame che la Sicilia dona ai suoi abitanti. Siamo viti che sprofondano le radici nella terra dura. La famiglia come nucleo compatto, come gabbia e schema e protezione. La famiglia come cont-tradiz(z)ione.

E' semplice, Enia. Arriva diritto allo stomaco. Usa la pancia, come fonte di sortilegio alla quale fare abbeverare il cuore. Usa la testa, per costruire le stanze ed i ricordi, per non dimenticare, perchè oggi è facile dimenticare.

Se doveste incontrarlo, fuori dal palco, sorridetegli e stringetegli la mano. E soprattutto, se capita in città, andate a vederlo.


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