Cose belle

La vacanza è quasi terminata, quella in Sicilia, intendo, e mi rendo conto che ci sono state molte cose belle. I luoghi sono quelli natii, ed in particolare alle frazioni marinare sotto Acireale.

Quest’anno mi sono detto “Perché non fare un elenco di cose belle?”

Cose belle sono quelle attività estive che mi/ci hanno fatto trascorrere momenti piacevoli o semplicemente ci hanno reso per un momento contenti di trovarci lì e non altrove.

Questo elenco di cose belle è chiaramente personale,ma se voleste aggiungere qualcuna delle vostre cose belle, magari negli stessi luoghi, aggiungetene pure con qualche commento.

1. Le chiazzette

Un percorso lungo la timpa di Acireale, che si diparte da Santa Maria La Scala fino a giungere ad Acireale. Si percorre a piedi, si fatica un po’ per la salita, ma è straordinario, per la vista della quale si gode. Consiglio di farla al mattino presto, la temperatura non si è ancora alzata eccessivamente e la luce è incredibile.

2. Il bar del duomo ad Acireale

Dopo le chiazzette, siamo andati lì a fare colazione. Nessun motivo particolare per il quale ci siamo fermati lì, semplicemente i primi che avevamo incontrato, erano chiusi.

I prodotti erano di buona qualità e li abbiamo apprezzati. Personalmente l’aspetto che ho apprezzato di più è stato vedermi servire dell’acqua da bere in bicchieri di vetro e veder servire ai tavoli numerosi caraffe di acqua. No plastica e no rifiuti con utilizzo di prodotti aventi un ciclo di vita brevissimo. Da esempio per tutti coloro che hanno un bar, un piccolo sacrificio quello di lavare i bicchieri, a fronte di un diminuzione di rifiuti superflui.

dietro la colazione, il bicchiere di vetro con l'acqua, sembra una cosa banale,ma in mondo usa e getta non lo è

3. Etna Afro Festival

Giunto alla sua terza edizione, il festival è in svolgimento in questi giorni (13-19 agosto) nella frazione di Santa Tecla, con alcune apparizioni anche nella frazione di  Stazzo.

Il 14 sera a Stazzo c’è stata una sorta di parata con musicisti e danzatori in movimento in piazza e lungo la via spiaggia. Ieri 17 agosto l’esibizione La notte del balafon, in piazza a Santa Tecla, con ritmi e musiche inaspettate e coinvolgenti, cantato, danza e molta serenità.

4. Le librette

Dopo la salita delle chiazzette, abbiamo visto, proprio all’ingresso di Acireale, una scaffalatura nel muro, chiusa da una porticina, con su disegnati dei libri. Si tratta delle librette, idea per il bookcrossing cittadino lanciato dalla associazione Eralavò, ovvero contenitori dove poter prendere un libro o lasciarne uno, in prossimità di panchine dove potersi fermare a leggere.

Abbiamo anche avuto il piacere di scambiare due chiacchiere con una abitante del quartiere, che oltre ad alimentare i libri presenti, ci raccontava della felice esperienza della differenziata porta a porta ad Acireale e nelle frazioni, e di come lei ed altri tengano a mantenere pulita la città ed il quartiere che abitano.

5. Birrificio Namastè

Siamo andati a mangiare una pizza a Stazzo, e tra le birre, sorpresa, ce n’era una artigianale dal nome nostrano, ovvero Amurusa. Si tratta di una birra prodotta dal microbirrificio Namastè in zona Acicatena. La birra, una bianca fresca e piacevolissima, ci aveva colpito.

Curiosi, siamo andati a trovarli, e ci siamo imbattuti in una bella realtà, nata nel 2014, e che rimane da seguire per il futuro. La donna che ci ha accolto, ci ha fornito molti dettagli sui loro prodotti e ha trasmesso tanta passione per il proprio lavoro e il progetto.

Ecco la  birra galeotta

6. Passeggiate nelle frazioni

E’ bellissimo trascorrere del tempo a passeggiare per le campagne e le stradine che collegano le frazioni di Acireale.

Per esempio, alcuni dei percorsi ormai rodati sono:

  • Stazzo – Santa Tecla – Stazzo
  • Stazzo – Pozzillo inferiore – Pozzillo Superiore – Stazzo
  • Stazzo – Santa Tecla – ex Orfanotrofio Allegra – Ferrovia di Guardia – Pozzillo Superiore – Stazzo

Esistono tante varianti e tante possibilità di esplorare a piedi un territorio incredibile, dove i giardini di limoni la fanno da padroni (anche se anno dopo anno alcuni vengono spazzati via per far spazio a nuove costruzioni, ed è un peccato, visto che di costruzioni ce ne sono già tante e ci sono tantissimi vendesi in giro) insieme a viste sul mare, scorci e l’immancabile vulcano.

7. Il museo del carretto siciliano

Abbiamo scoperto dell’esistenza del Museo del carretto siciliano ad Aci Sant’Antonio, a seguito della segnalazione che lì ci sarebbe stata una personale del Cavaliere Pippo Contarino, intitolata Ferro e Fuoco.

E’ un museo interessante appunto per l’arte dei carretti siciliani, visto spesso solo come folklore, in realtà un luogo affascinante dove saperne di più sulla storia di questo mezzo di trasporto, per molto tempo utilissimo in tantissimi ambiti. Nel contempo è usato periodicamente anche per ospitare artisti di varie provenienze, come è stato nel nostro caso.

8. Libri in circolo

Dopo una pizza a Catania, abbiamo passeggiato fino a Piazza Duomo. Giunti a piazza Unniversità, abbiamo trovato un Bus AMT particolare, con su scritto Libri in circolo. E’ un iniziativa del Comune di Catania con AMT finalizzata a far circolare per le piazze di Catania un bus itinerante, l’Autobooks, che contiene tantissimi libri. I cittadini possono salire a bordo, fermarsi tra gli scaffali e trovare un titolo di interesse, da scambiare con un libro portato da loro. Insomma, una sorta di bookcrossing, che gira la città.

9. Music Planet

Ad Acireale abbiamo trovato, cercando in internet, un negozio di dischi. É il 16 agosto e la probabilità che sia aperto è bassissima. Eppure è aperto. Da fuori l’interno sembra al buio, non siamo convinti di entrare, ma ho appena spinto la porta e questa si apre. Una bella scoperta: tanti cd in offerta, molto interessanti, anche se risalgono a diversi anni fa, con delle chicche. Il proprietario è molto gentile e addirittura mi porta al piano di sopra, dove trovo altri cd più recenti, e anche se non in offerta, il prezzo è onesto. Per me, sospettoso dell’acquistare tutto in rete, è stata una bella scoperta e conto di tornarci, in futuro.Per beneficio dei curiosi, i cd acquistati sono Sogno ribelle, una raccolta dei Culture Club, Rita Botto, Caparezza.

10. I cucunci

Tra le cose belle, anche quelle che apprendi, ad esempio i cucunci. Si tratta dei frutti del cappero. Assomigliano a delle olive, ma allungate. Capita di trovarli serviti in qualche aperitivo e forse talvolta li avrò anche assaggiati, un sapore forte, gemello appunto dei capperi.I miei mi raccontano che i cucunci contengono appunto i semi del cappero, ma non è che li metti in terra e crescono. La pianta del cappero cresce tra le rocce o sui muri. Mi forniscono uno stratagemma: il cucunci va messo dentro un fico e questo andrà poi nascosto tra delle pietre. Con un po’ di fortuna, la pianta potrebbe venir su.In una delle passeggiate del mattino ne abbiamo trovato alcuni, molto secchi e umidi per la pioggia di questi giorni. Sono curioso di sapere se i nostri cucunci risponderanno all’appello.

Cucunci
Foto trovata su internet
© Dipartimento di Scienze della Vita, Università degli Studi di Trieste, by Andrea Moro
Pisa, Orto Botanico di Pisa, Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa, PI, Toscana, Italia, 28/08/2013
Distributed under CC-BY-SA 4.0 license.

11. Monti Silvestri

Da alcuni anni avevo il desiderio di andare sull’Etna durante le vacanze estive. Coi bambini ritenevo sempre difficile questa possibilità, troppo piccoli,  troppo faticoso. Ho però cercato su internet e ho trovato l’esperienza di una coppia che parlava della loro escursione ai Monti Silvestri, con la loro figlia di 4 anni, nei pressi del rifugio Sapienza.Detto fatto, in 50 minuti dal mare siamo arrivati, a quota 1900 metri. E’ stata una esperienza piacevole, ha richiesto impegno, ma la discesa e la risalita del più piccolo dei Monti Silvestri ha riscosso fra tutti noi grande entusiasmo. I Monti Silvestri sono in realtà delle bocche del vulcano ormai chiuse, sul quale fondo si può passeggiare e osservare le mille sfumature della lava vulcanica. Due consigli:

  • arrivate entro le 10 o prima, per godere del luogo senza troppa ressa
  • abbigliatevi con calzature adatte, il terreno è terroso e richiede una buona stabilità dei piedi

2 Comment

  1. marina cannavò says: Rispondi

    grazie per aver menzionato al 3 posto delle cose belle di quest’estate l’etna afro festival!!!!!!!!!!

    1. lacocio says: Rispondi

      è stato un piacere partecipare!
      grazie a te e a tutto il gruppo di artiste e artisti per l’impegno e la professionalità

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