Plastica

La plastica é un materiale che uso, ma nei limiti del possibile la evito se e dove posso. È un materiale che quando lasciato nell’ambiente potrà resistere per centinaia di anni senza degradarsi e quando sotto forma di buste o pellicole, diventare cibo della (nostra) catena alimentare.

L’ho forse scritto in altre occasioni, il vetro è pesante, ma si erode con il tempo ed inoltre è riciclabile meglio e più volte della plastica (premesso che il vetro dovrebbe tornare in quel virtuoso e sano ciclo del vuoto a rendere nel quale pochi decenni fa eravamo campioni).

Detto questo, la plastica la ricicliamo, ma rarissimamente mi sono trovato davanti prodotti ottenuti a loro volta dal riciclo della plastica, dichiarati in modo esplicito.

Ebbene, quest’anno, a testimonianza del contrario, ho trovato in Francia una bottiglia ottenuta da altra plastica.

Ancor meglio, abbiamo comprato una valigia interamente di plastica riciclata e ho ricevuto in dono un borsello ottenuta da bottiglie di plastica.

Dunque, contento, vuol dire che in qualche modo si può fare, anche se forse è ancora poco.

Ps: la foto è stata scattata in una stazione della metro di Parigi, mi ha colpito molto, gioca con una fantasia, ormai superata dalla realtà. Si tratta di una campagna di sensibilizzazione sul tema.

4 Comment

  1. Giovanna says: Rispondi

    Il riciclo è un argomento eccezionale e ancor più quello più ampio dell’ambiente
    Io sono per il riciclo ma le volte che ho visto prodotti ottenuti dalla plastica riciclata così come dal riutilizzo delle vele usate, in entrambi i casi i prezzi sono abitualmente purtroppo inavvicinabili.
    Trovo che il governo dovrebbe essere più incisivo presso i produttori soprattutto di oggetti di largo consumo : cominciamo con produrre imballi di SOLA carta, SOLO vetro o SOLO materiale compostabile! Ancora oggi c’è chi stampa le etichette di frutta e verdura su materiale non compostabile!
    Quando nascono nuove aziende dovrebbe essere richiesto io rispetto di alcune norme di base (come quelle abbozzate) e attenzione al processo produttivo: che sia ‘autoestinguente’ (termine da me impropriamente usato per esprimere il seguente concetto: non devono sporcare l’ambiente con i loro residui – anche essi devono essere compostabili -)
    (Autoestinguente: Di materiale capace di interrompere la combustione impedendo così la propagazione del fuoco. Nella mia accezione di processo che non contribuisca alla distruzione dell’ambiente)
    Scusa mi sono dilungata…
    Buona Domenica

    1. lacocio says: Rispondi

      La plastica dovrebbe non essere più utilizzata, se non dove strettamente necessaria, o come dici tu, dovrebbe poi potersi “estinguere” rapidamente. Il riciclo della plastica per carità, meglio riciclata che lasciata in giro, e se si usa, riciclarla vale meglio che buttarla o bruciarla.
      In realtà, nella ristorazione le posate e i bicchieri e i piatti dovrebbero essere tutti da riutilizzare, si usano e si lavano, basta produrre continuamente oggetti con un ciclo di vita brevissimo.

  2. Giovanna says: Rispondi

    PS
    Un ultimo commento
    Dicevi “ premesso che il vetro dovrebbe tornare in quel virtuoso e sano ciclo del vuoto a rendere nel quale pochi decenni fa eravamo campioni”
    Immagino che tu faccia riferimento alla buona pratica di restituire la bottiglia nel posto in cui l’avevamo acquistata ottenendone un piccolo rimborso.
    Ebbene fatto come allora concordo… attenzione alla modalità …. Di recente sono stata in Germania e quanta tristezza nel vedere persone rispettabilissime recuperare il vetro nei cestini… non voglio togliere loro una fonte di guadagno ma… mi ha ricordato i bimbi in Cambogia sulle montagne di spazzatura che cercavano la plastica…
    Scusa comprendo l’inconsistenza di quanto ho appena scritto… so che non ci si può nascondere dietro un dito …

    1. lacocio says: Rispondi

      Sì Giovanna, mi riferisco alla restituzione del vuoto a rendere. Le bottiglie dovrebbero essere di taglie e contenuti standard in modo da poter essere tutte riutilizzate, senza doverle “fondere” e rifare. Tutti gli esercenti che vendono bottiglie di vetro, dovrebbero riprenderle, e fare parte del circolo virtuoso. Restituzione capillare.

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