Camminare è una missione

Camminare per non vedere
troppo a lungo,
perché non faccia male
alla schiena, al cuore
la tua violenza impastata
alle parole, agli ordini
che eseguono sgherri
forti del nulla respirato,
del nulla pensato,
del pilota automatico
che muove piedi e mani
senza nulla di umano,
fino a che il corpo si fermi,
e dietro solo polvere,
ghermita da una natura
indifferente fare il suo corso

Camminare è una missione
non a tutti adatta,
non a tutti concessa
dalle cartilagini che sanno
meglio del pensiero
come battere il tempo
sull’asfalto scuro
mentre il ginko biloba
puzza di merda e miele
l’aria attorno,
rifuggire è una possibilità
almeno un’altra è
trattenere l’aria dentro
a un cuore battente
di pioggia
la libertà appena guadagnata
è scivolata via nei tombini
maledetto
devo gridare gridare
gridare e ancora gridare
camminare fino alla fine
del cielo, della storia, della tua fine

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